Quindicinale n.39, 30 novembre 2016

Open Space, il nostro contest: “Fisso o mobile?” Nessun telefono, si parla di lavoro

Open Space Senza Filtro
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Questo è lo spazio dedicato al nostro contest. L’appuntamento è ogni quindici giorni: il vincitore del contest precedente darà il tema per quello successivo. Inoltre, l’autore dell’articolo vincitore sarà invitato a partecipare alla successiva riunione di redazione.

Non resta che tirare fuori le vostre opinioni, commentate in massimo 2.000 battute e speditele entro lunedì 9 novembre alla mail: senzafiltro@fiordirisorse.eu.

Questa settimana vi proponiamo una riflessione che parte da qui: “Fisso o mobile? Non si parla di telefonia ma di lavoro”.

Il posto a tempo indeterminato in Italia è stato per anni il mito e l’obiettivo da raggiungere per vivere bene e non avere preoccupazioni.

Oggi quest’isola felice si è erosa e sempre più esperti, politici, studiosi e istituzioni ci descrivono il lavoro come qualcosa di flessibile e dinamico, non collocabile dal punto di vista spaziale e assolutamente personalizzabile.

Trovare un modo di lavorare unico sembra essere la chiave di volta del successo. L’uomo ha adattato le tecnologie per agevolare questo cambiamento ma, ci chiediamo, fino a che punto i lavoratori potranno e soprattutto vorranno adeguarsi a questi cambiamenti?

Voi cosa ne pensate? Diteci la vostra, raccontateci un’esperienza, fatevi sentire. Open Space è uno spazio aperto, realizzato per dar voce a chiunque voglia condividere le proprie idee e il mondo in cui lavora.

 

 

 

 

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Autore
Giornalista professionista. Ex allieva della Scuola di giornalismo di Urbino (biennio 2012/2014). Dallo sport alla cultura, il ruolo di ufficio stampa e di giornalista "dietro le quinte" le si addice. Ha conseguito una laurea magistrale in Editoria, informazione e sistemi documentari presso l'Università di Urbino e una triennale in Scienze della Comunicazione presso l'Università di Macerata. Da sempre è appassionata di arte, cinema e moda.
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  • Carlo Feroldi

    Certo, il posto di lavoro fisso è l’aspirazione di tutti, ognuno lo cerca, tutti lo aspettano.
    A volte sembra perfino di aspettare Godot come a teatro, non on arriva mai, ma chissà
    perché è sempre nella mente di tutti fino alla fine dello spettacolo.
    Se si vuole risolvere il problema del lavoro penso bisognerà bisogna guardare e soprattutto pensare al lavoro in modo diverso.
    Tra non molto, e già stiamo vedendo, alcuni lavori scompariranno e, le persone saranno sostituite da macchinari e dalle tecnologie.
    L’idea del posto fisso di lavoro resterà tale e basta.
    Il lavoro però non è un obiettivo, è un’attività, l’obiettivo vero è guadagnare con il lavoro e quindi guadagno e lavoro a me sembrano due cose distinguibili
    e ben diverse.
    Chi guadagna molto, almeno fino a prova contraria non lavora, o almeno, non nel
    senso più tradizionale del termine.
    L’attenzione viene spostata sul lavoro come obiettivo, e l’obiettivo è, se non
    raggiunto, addirittura superato nel senso che, ci sono milionate di posti di lavoro ( però di che tipo, ammesso possa chiamarsi lavoro).
    Quello che era stato promesso, guardando all’obiettivo è stato mantenuto.
    Ma il risultato finale, guadagnare con un lavoro?
    Quindi, non una soluzione ma una ricetta.
    L’obiettivo vero è guadagnare o lavorare?
    Penso che l’unica soluzione che ci resta per forza quella del lavoro mobile.
    Diventare imprenditori di se stessi, aumentare il livello delle nostre conoscenze per mettere in circolo sul mercato competenze ed esperienze.
    Non sarà facile, come tutto nella vita, ma credo bisognerà ragionare in modo diverso, di competenze, conoscenze ed esperienze,
    Sarà quella la differenza.