Quindicinale n.39, 30 novembre 2016

Gli argentini sono italiani che parlano spagnolo

Quattro consigli a chi vuole esportare il "made in Italy" oltreoceano
Gli argentini son italiani che parlano spagnolo
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Ci sono persone che vorrebbero lavorare o fare affari all’estero, tra queste mete una molto ambita è l’Argentina. La domanda più ricorrente che mi fanno i miei colleghi o conoscenti “Se andassi in Argentina cosa potrei fare? Quale negozio potrei aprire?”.

Intanto, ricordiamoci che il 60% degli argentini discende dagli italiani, quindi trasferirsi in quel Paese per lavoro sarebbe come giocare in casa da molti punti di vista, soprattutto per l’affinità nello stile di vita e nei valori culturali. Allo stesso tempo ci sono alcuni aspetti che non si possono non tenere in considerazione se decidete di partire alla scoperta della terra del Che Guevara.

Permettetemi di elencarne alcune ma sappiate che da questo momento è solo il 50% di me a parlarvi e sarà il 50% argentino:

Prima di vendere, ascoltate

Certo questa non è una novità per nessuno che voglia vendere qualche prodotto o servizio, ma il senso dell’ “ascolta” in questo caso è più ampio, vuol dire anche “osserva”, cercate di contestualizzare qualunque cosa stiate cercando di vendere o di svolgere in un paese che è diverso da quello dove sei nato. Detto in parole povere, calati nella realtà del paese prima di fare vedere tutto il “Made in Italy”.

Non presentatevi facendo vedere la grandiosità di questa penisola, non perché non sia giusto, semplicemente perché il primo pensiero per un latinoamericano è che quello che funziona in Italia o Europa non potrà mai funzionare in un paese come l’Argentina con una realtà socio-economica difficile e con una continua incertezza sul quadro giuridico e normativo.

Il problema più grande del Made in Italy è che date tutto per scontato.
Studiate bene come presentarvi senza essere indisponenti, anche perché negli affari come nella vita in generale non c’è una seconda possibilità per la prima impressione.

Attenzione con i pregiudizi

Questo è un aspetto sul quale argentini ed italiani sono uguali, abbiamo sempre dei pregiudizi soprattutto sulle persone di altre nazionalità e ci arroghiamo il diritto di dare a loro un ruolo o “status” sociale a seconda della loro origine.

Uno dei modi più facili per svolgere la vostra professione o fare degli affari in un paese straniero è avere veramente la volontà di essere uno di loro, avere veramente la volontà di integrarsi, perché solo così potrete capire il loro modo di pensare e di vivere e solo così potrete svolgere anche il vostro business.

Non abbiate paura del diverso

I motivi per i quali l’Argentina è diversa dall’Italia sono innumerevoli, dalla geografia, alla lingua, passando per la situazione socio-economica, ma questo non deve essere un impedimento, anzi.

Ricordatevi che il essere diverso è un grande vantaggio, ovunque andrete. Il “diverso” può solo arricchire. Il diverso non è né meglio né peggio, è solo differente, è vedere le cose da un altro punto di vista, è imparare a vivere tenendo conto di altre condizioni.
Vi faccio un esempio: mi sapete dire quanti calzolai conoscete nel raggio di dieci chilometri da casa vostra? Sono sicura che la maggior parte di voi mi dirà che non conosce nessuno.
Sapete perché? Perché le condizioni economiche in Italia, da anni, fanno si che la gente acquisti scarpe senza pensare a dover sistemarle; ergo praticamente non ci sono più calzolai.

In Argentina ci sono e non sapete quanti. Io sono figlia di uno di loro, con una attività commerciale che va avanti da 55 anni, questo è perché la gente non si può permettere di comprare scarpe nuove ogni volta che si rompono. Questo è un modo di “capire l’altro” e di vedere dove ci sono possibilità che forse in Italia non vedete. Pensate solo che l’Argentina è nove volte l’Italia e a quanti diversi modi di pensare potreste ispirarvi.

“Take it easy”

Non prendete troppo sul serio le cose che molte volte vi diranno su di voi e cercate di capire che molti di loro hanno nelle loro teste idee già consolidate riguardo al popolo italiano. Nel corso di questi anni, ho imparato a ridere insieme alle persone e ai colleghi che in Italia mi hanno fatto domande del tipo:

In Argentina esiste il gelato? Ma voi conoscete i CD? Fino ad arrivare a dover spiegare che gli argentini a Natale stanno con le infradito (è estate piena!) e che questo non significa che Gesù sia nato in un’altra data che non sia il 25 dicembre.
Rilassatevi e ridete insieme a loro sugli stereotipi che avranno nei vostri confronti, questo abbassa moltissimo le barriere dal punto di vista interpersonale e vi aiuterà a svolgere in modo più proficuo il vostro percorso lavorativo o di business.

Mi raccomando non offendetevi se vi dicono gli italiani sono mafiosi, è così che vi hanno rappresentato in molti film che abbiano avuto come scenario l’Italia negli ultimi cinquant’anni e che hanno fatto il giro del mondo.
Appena atterrerete in Argentina, sia per business o per divertimento, ricordatevi le parole di Julian Marias Aguilera, filoso spagnolo, che in una parte del suo racconto sugli argentini diceva: “Gli argentini sono italiani che parlano spagnolo”.

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Autore
Product Manager per Technogym, classe ’72. Italo-Argentina: figlia di genitori marchigiani ma nata a Mendoza. Laureata in Scienze Informatiche. Lavora in Italia da 13 anni e vive in Emilia Romagna. Nel tempo libero si dedica alla sua famiglia: suo marito e un figlio.
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