Il Lato A di Demetrio Albertini

Il grande campione si racconta attraverso le note delle canzoni che lo hanno accompagnato nella carriera sportiva e nella vita.

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Essendo da sempre un grande appassionato di calcio, che ho seguito e a modo mio giocato sin da bambino, pensavo sarebbe stato molto difficile intervistare un grande campione senza cadere nella tentazione di farmi raccontare aneddoti, curiosità e momenti speciali vissuti in campo. Di materiale ce ne sarebbe stato tanto visti gli anni di trionfi nel Milan, le emozioni con la Nazionale e, in Spagna, le esperienze all’Atleti e al Barça.

Ma la semplicità di Demetrio Albertini, unita alla sua solidità personale e ai suoi valori, ha reso possibile l’impresa.

Per Demetrio, ieri calciatore e oggi imprenditore, la musica è da sempre qualcosa di importante che lo accompagna sin dai primi anni passati in un piccolo paese della Brianza.

E sono le canzoni di Vasco a fare da sottofondo musicale al periodo dell’adolescenza e ai primi trascorsi calcistici. Durante gli ultimi due anni di scuola – quando studiava per diventare geometra – aveva scelto Milanello per poter conciliare libri e pallone e in pullman, con i compagni di classe, si ascoltava solo Vasco.

Una passione assoluta che un giorno, quando giocava nel Milan, gli fece saltare una cena ufficiale a casa di Berlusconi, ad Arcore. Quella sera infatti, a San Siro, c’era il concerto di Vasco.

Anni dopo ebbe anche la fortuna di conoscere il suo idolo: durante il suo ultimo anno da calciatore quando militava nel Barça, una sera se lo trovò in hotel dove alloggiava con la famiglia. Fu una grande emozione perché finalmente aveva la possibilità di conoscere il suo artista preferito, l’artista che aveva saputo descrivere con semplicità e incredibile efficacia i più importanti momenti della sua vita.

Vasco infatti ha sempre raccontato la vita come oggi fanno i rapper. In modo diretto, chiaro, con frasi semplici. Oggi, forse, potremmo dire che ha anticipato lo stile e la logica dei tweet.

Quando aveva 9 anni suo cugino Riccardo aveva provato ad avvicinarlo ai grandi artisti internazionali come gli U2 e i Queen ma l’amore per Vasco e per la musica italiana ebbe sempre la meglio. Infatti la canzone che segna l’adolescenza di Demetrio è degli Stadio: Un disperato bisogno d’amore.

Un gruppo che forse non ha riscosso tutto il successo che meritava per la sua bravura. Partner storici di Vasco, con due stili diversi ma simili nel contempo, si sono sempre influenzati a vicenda.

Era anche il periodo in cui Luca Carboni raggiungeva il grande successo ma soprattutto il periodo in cui ascoltò per la prima volta una band dal nome strano che suonava pezzi molto divertenti: erano gli Elio & le Storie Tese.  All’inizio Demetrio, come molti, divertito dai testi e dallo stile della band dal vivo, non aveva colto l’immensa bravura e la grandezza dei musicisti che seppe apprezzare solo tempo dopo.

Come un campione che mira a grandi traguardi, da bambino aveva due desideri: avere la propria foto sul comodino mentre sollevava la Champions League e apparire sulle figurine Panini. Non c’è dubbio che la canzone che lo ha fatto sognare e che avrebbe un giorno voluto sentire fosse We Are The Champions dei Queen.

Oggi Demetrio ascolta tantissima musica, in alcuni casi riscoprendo in età adulta la bellezza e il talento di molti grandi artisti italiani che ha anche avuto l’opportunità di conoscere personalmente. È il caso di Fabio Concato, la cui poesia e capacità di raccontare le situazioni come se si fosse lì ad osservarle mentre accadono, lo hanno letteralmente conquistato.

La nostra intervista nell’ufficio milanese di Demetrio Albertini

Lato B, il ruolo in azienda

Tre anni fa Demetrio è diventato anche imprenditore: in società con l’amica Manuela ha fondato la Dema4, di cui è Managing Director e dove, con un team di trenta talentuosi colleghi, si propone come partner strategico nel mondo dello sport per eventi. È una nuova vita che comporta molte responsabilità ma anche una sfida stimolante.

Nell’ufficio di Demetrio c’è uno stereo sempre acceso e qualche quadro a cui è particolarmente legato, tutti con un significato preciso. Anche nella scelta dei brani che lo rappresentano non c’è mai superficialità: il titolo del brano di Giorgia che Demetrio dedica a questa avventura è carico di significato: Scelgo Ancora Te.

Il viaggio musicale nelle aziende continua.

 

Credits:

Snooky Records Studio by Marzio Francone

Unsplash.com. Saxophone by A. J. O’Reilly

Torinese, classe ‘68, laureato in giurisprudenza, è Managing Partner di Risorsa Uomo. Dal 2012 al 2017 è stato Global HR Director del Gruppo Landi Renzo. Il suo percorso professionale in ambito HR inizia in IVECO come responsabile sindacale dei plant torinesi. Negli anni successivi, dopo una esperienza di due anni in area sviluppo Iveco worldwide, ricopre il ruolo di HR manager in stabilimenti strategici in Italia ed all’estero. Nel 2010 entra in Comau dapprima come HR Business Partner e, in seguito, in qualità di global HR Industrial Operations. L'amore per l'arte e il teatro non lo ha mai abbandonato e, oltre ad una commedia, nel 2012 ha pubblicato “E’ tutto oro che cola”, il suo primo libro legato ad un progetto benefico. [ Guarda tutti gli articoli ]

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