Quindicinale n.39, 30 novembre 2016

Instagram li supera tutti

Questa è l'era delle immagini, soprattutto per il business
Instagram li supera tutti
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Siamo dell’era delle immagini da diversi anni, in realtà. Senza rendercene conto da quando gli smartphone sono così presenti nella nostra vita e da quando la nostra vita corre freneticamente e velocemente, la comunicazione visual è quella che funziona meglio (se ben fatta) e che ci arriva prima e in maniera più che diretta. Uno studio ci ricorda che elaboriamo molto più velocemente un’immagine che un testo scritto e ne capiamo prima il senso.
Il visual marketing o comunicazione visiva, da anni studiata e pianificata dagli esperti di comunicazione, oggi è realtà.
Basta pensare a come è evoluto Facebook, padre dei social network, con immagini  fullscreen e che riempiono le nostre bacheche, a come Twitter ha inserito le fotografie, al successo di Pinterest prima e di Instagram poi. Questi ultimi social vivono di sola immagine.

A mio avviso Instagram più di Pinterest copre oggi un ruolo fondamentale nel racconto di un brand o per chi ama viaggio e fotografia.

Case histories di successo su Instagram

In Italia facciamo ancora fatica a capire come Instagram sia uno strumento strategico e di storytelling. Da qui la necessità di formarsi e documentarsi sulle potenzialità di questo mezzo.
In Usa d esempio tanti importanti brand ne hanno fatto il social più divertente e ingaggiante, vista anche il crollo di risultati su Facebook e l’uso completamente diverso che puoi fare su Twitter.
Campagne Instagram come quella di Mercedes per il lancio del modello GLA, Marc Jacobs che sponsorizza per primo contenuti Instagram con ottima risultati di crescita del proprio account e in termini di interazioni, General Electric che invita alcuni bravi instagramers in azienda per raccontare il lavoro nello stabilimento produttivo, sono tutti esempi di grande successo e creatività che fanno storia e da cui dobbiamo prender spunto.
Penso anche a Lexus e al bellissimo video creato con centinaia di foto di instagramers che hanno partecipato ad un evento in pista col brand o Vueling che ha creato il primo Boeing con le foto Instagram degli utenti stampate sula fusoliera, che hanno volato a bordo della compagnia spagnola, per ringraziarli e festeggiare i primi cinquanta milioni di passeggeri.
NH prima catena alberghiera a creare iniziative social su Instagram e con gli instagramers come il challenge WakeUpPics, fino all’altra famosa e lussuosa catena degli W Hotels, che ha creato campagne sponsorizzate in USA inserendo contenuti fotografici che mai rappresentano l’hotel o la struttura ma sempre luoghi che puoi visitare nelle destinazioni in sui sono presenti.
Ho riportato qui importanti e internazionali brand mondiali che hanno anche generosi budget da dedicare alla comunicazione e quindi anche a progetti social innovativi. Penso anche ad aziende e realtà minori anche italiane, ad enti turismo ( tra i tanti FVG, Regione Puglia, Regione Abruzzo) o aziende manifatturiere che si sono lanciate con entusiasmo e strategia su Instagram sempre collegate alle community instagramers nei relativi territori di residenza e che hanno avuto grande successo. Hanno riscontrato e compreso quanto sia importante andare anche offline e creare progetti che legano sempre il proprio territorio a community esistenti e attive come quella degli instagramers, il tutto legato ad una strategia di fondo che non deve mai mancare in nessun tipo di progetto (Progetti Turismo #FVGLIve #AbruzzoInstaRail #WeareinPuglia, progetti di brand meno noti #MomaVoice con PR internazionali).
Quello che Instagram e in generale il visual marketing può lasciarci è sicuramente la grande opportunità di raggiungere migliaia di persone, il nostro target, in maniera vera e diretta. Il passaggio all’offline, infine, ci permette di radicarci sul territorio in cui l’azienda risiede e dare maggiore forza all’iniziativa che si vuole comunicare.
Questi i concetti alla base di una strategia legata ad Instagram che può funzionare se ben strutturata ma l’aspetto più interessante che ha sollevato nel mondo del business digitale è legato alle dinamiche di relazione che si possono creare se lo viviamo, dal suo interno, come strumento di marketing.
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Autore
laria Barbotti, 31 anni, nasce e vive nelle Marche, destinazione che promuove e comunica tutti i giorni coi suoi canali social. Laureata in Marketing e PR, lavora da anni in questi ambiti. Negli ultimi anni si specializza nel social media marketing, nelle PR e coordina diversi progetti di promozione turistica attraverso nuove forme di comunicazione. Ha collaborato con i maggiori brand internazionali nei settori food, wine, automotive, hi-tech e enti turismo. Nel 2011 fonda la community degli Instagramers in Italia, la più importante, strutturata e attiva del mondo. È Presidente dell’Associazione No profit Igersitalia. È nel team di coordinamento Instagramers delle Marche. Nel 2013 fonda Exploring Marche, un format innovativo di promozione del Made in Marche (destinazione e brand). A febbraio 2015 pubblica il suo primo libro “Instagram Marketing” ed. Hoepli.
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