Quindicinale n.39, 30 novembre 2016

Servizio Civile: “Spazio di altruismo o parcheggio per disoccupati”?

Il tema per il prossimo contest di Senza Filtro è scelto dal vincitore del numero scorso
mastrandrea
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Questo è lo spazio dedicato al nostro contest. L’appuntamento è ogni quindici giorni: il vincitore del contest precedente darà il tema per quello successivo. Inoltre, l’autore dell’articolo vincitore sarà invitato a partecipare alla successiva riunione di redazione.

Non resta che tirare fuori le vostre opinioni, commentate in massimo 2.000 battute e speditele entro lunedì 23 novembre alla mail: senzafiltro@fiordirisorse.eu.

Questa volta vi proponiamo il tema scelto dal vincitore del numero scorso, Andrea Tonelli.

Il tema che Andrea ha scelto è il seguente: Il Servizio Civile: “Spazio di altruismo o parcheggio per disoccupati”?

Nel tempo questo istituto è cambiato e si è trasformato: dal mondo della cultura a quello dell’assitenza, passando per la tutela dell’ambiente fino alla conservazione dei beni culturali, i bandi del Servizio Civile Nazionale e Regionale che ogni anno vengono pubblicati toccano i più svariati temi e argomenti, per un numero di iscritti che aumenta ogni anno in maniera vertiginosa.

Con l’incremento della disoccupazione giovanile il Serivzio Civile si è trasformato in una ghiotta possibilità per i giovani Neet (Not engaged in Education, Employment or Training) di lavorare 12 mesi all’interno di enti pubblici, con un rimborso spese di 433 euro mensili.

Sorge spontaneo chiedersi, quindi, se, rispetto al passato, è rimasto nell’animo dei volontari quello stesso spirito altruista che vi era nei giovani degli anni Ottanta e Novanta o se, invece, la situazione economica odierna ha spinto i ragazzi a intendere questo istituto come un “parcheggio” temporaneo per guadagnarsi un minimo di stipendio in attesa di tempi migliori.

A voi la parola.

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Autore
Giornalista professionista. Ex allieva della Scuola di giornalismo di Urbino (biennio 2012/2014). Dallo sport alla cultura, il ruolo di ufficio stampa e di giornalista "dietro le quinte" le si addice. Ha conseguito una laurea magistrale in Editoria, informazione e sistemi documentari presso l'Università di Urbino e una triennale in Scienze della Comunicazione presso l'Università di Macerata. Da sempre è appassionata di arte, cinema e moda.
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