Quindicinale, Numero 53 - 15 settembre 2017

“Taberna Libraria”, Torino

Barbara (Babette) Neri è andata a trovare la Taberna Libraria, enoteca nel centro storico di Torino, dove del vino poter degustare e leggere.
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Il Pranzo di Babette è una rubrica che parla di meeting informali, pause di lavoro, ma anche di lavoro.
E lo fa segnalando ristoranti, enoteche e locali particolarmente indicati per colazioni di lavoro o pause pranzo. Vi raccontiamo del perché l’ho scelto, del buono e del bello; ciò senza trascurare il fuori menù di Senza Filtro con il suo sguardo sempre attento al mondo del lavoro che viene presentato, a chiusura della recensione, attraverso le brevi narrazioni di chi, quegli stessi locali, li ha ideati o ci lavora.

Perché l’ho scelto: se ti trovi nel centro storico di Torino e desideri dedicarti una pausa che ti restituisca la sensazione di sentirti a casa, allora la Taberna Libraria è il posto giusto per te. E, come a casa, questo locale sarà così come deciderai di viverlo tu, in quel giorno o in quel particolare momento. Sì, perché la Taberna Libraria guarda a passato e futuro, va lento e veloce al tempo stesso e in queste dicotomie starà a te scegliere da quale di queste lasciarti trasportare per una pausa pranzo o una cena di lavoro.

Tra Piazza Castello e le rive del Po, si trova in una piccola strada dove potrai notare le sue due vetrine e, attraverso queste, la sua assortita vineria.

Se sei ospite in città per un soggiorno di lavoro prolungato, è utile sapere che la proposta del pranzo cambia ogni giorno e che la carta settimanale cambia ogni venerdì.

A pranzo, dal lunedì al venerdì, c’è una linea più leggera ed espressa, adatta a chi ha poco tempo e deve rientrare al lavoro: i piatti vanno dai 7 agli 11 euro.

Il buono: la Taberna Libraria nasce nel 1999 come enoteca dedicata alle etichette piemontesi, per poi aprirsi al territorio nazionale, fino ad approdare in Francia e raggiungere oggi le 350 etichette.

Il vero cambiamento lo introducono nel 2008 i tabernieri Alberto, Chiara e Vito quando inseriscono la cucina.

Ogni trasferta o soggiorno che si rispetti merita un assaggio dei piatti della tradizione, ed è proprio ciò che ti consiglio di provare se desideri conoscere la cucina piemontese. La cucina vegetariana o di pesce regala, in ogni caso, identiche soddisfazioni.

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Il bello: nella Taverna Libraria, il vino, il cibo e la letteratura dialogano in sintonia armoniosa.

Chi si siede per mangiare può tranquillamente orientarsi tra le etichette e i libri esposti nell’angolo BookCrossing dedicato a libri e quotidiani.. Potrai così scegliere il vino più adatto per accompagnare il tuo menu e il libro che vorrai leggere seduto comodamente al tavolo. Il libro può anche essere preso e portato a casa, per poi tornare arricchito dai tuoi pensieri per il prossimo commensale.

Ah, dimenticavo. Ti perdoneranno se dimenticherai di renderlo, il libro. Ma non approfittarne troppo dei Tabernieri che saranno comunque lieti di accogliere nel loro angolo BookCrossing i tuoi libri che hai già letto e che non rileggerai più o quelli che ti sono talmente piaciuti da volerli lasciare affinché altri li trovino.

Il fuori menù: nel 2008 la nuova Taberna Libraria nasce con Alberto, Chiara e Vito.

Parlo con Vito che da quest’anno è il taberniere che ha ereditato la gestione complessiva del locale.

Vito, qual è stato il percorso che vi ha portati in origine alla Taberna Libraria?

Io prima gestivo una caffetteria, per poi svolgere un’esperienza importante con Moreno Grossi che mi ha permesso di avvicinarmi alla cucina. Alberto è stato gestore di due enoteche; Chiara, invece, veniva da tutt’altro percorso. Chiara l’abbiamo scelta di comune accordo perché per gestire un’attività così complessa c’era bisogno di una persona non solo molto volenterosa ma che fosse soprattutto una persona di fiducia e questo è stato.

Gestire un’attività fra soci non è sempre facile. Raccontaci la vostra esperienza?

Abbiamo lavorato insieme e benissimo per sei anni anche grazie ad una chiara suddivisione dei compiti: Alberto curava l’enoteca, Chiara ideava il menu e curava il rapporto con i clienti, io mi sono occupato prevalentemente della cucina.

Adesso come è cambiato il tuo modo di vivere il locale?

L’idea funziona, quindi non sto apportando modifiche sostanziali. È cambiato il tempo che dedico al locale perché adesso vivo praticamente qui ogni giorno, da mattina a sera. La gestione di un locale è molto complessa ma non voglio perdere la relazione con il cliente. Il nostro locale ha 40 coperti e ciò consente di attivare un rapporto di ascolto con i nostri ospiti che restituisce valore e permette di intercettare gli “umori”. La gestione quindi c’è, ma viene dopo. Prima il cliente.

Scheda tecnica:

Nome: Taberna Libraria

Indirizzo:  via Bogino 5 – 10123 Torino (TO)

Telefono: 011 812 8028 (consigliata la prenotazione)

Prezzi medi: pranzo 12,00 euro, cena 30,00 euro

Coperti: n.50

Parcheggio: consigliato “Valdo Fusi” – parcheggio a pagamento in Via S. Francesco da Paola.

Carte: sì (no American Express)

Fattura: sì

Buoni pasto: solo giorni feriali, dal lunedì al venerdì

Tempi di attesa: 20’

Orari: Lunedì-Sabato/pranzo 12,00-14,30 e cena 19,15-22,30 – Domenica: 12,00-14,30

Sito: http://www.tabernalibraria.to.it

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Autore
Dal 2008 Responsabile del Settore Formazione e Sviluppo Organizzativo all'Università di Bologna. Contestualmente collabora con Associazioni professionali per l'innovazione dei processi e sistemi formativi e svolge attività di docenza e consulenza sui temi dell'H.R. Fra i più recenti interessi e progetti ha approfondito lo studio e sviluppo delle capacità adattive nei contesti complessi e di autodiagnosi dei percorsi di carriera del middle management. Nel proprio percorso di studi, si è sempre dedicata ad approfondire la conoscenza dei sistemi organizzativi e i temi del lavoro, dal diritto alla psicologia.
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