Andrea Valente

Nasce in un secolo breve, cresce in quello corrente, ma appartiene a un altro secolo ancora. Pugliese, anche se avrebbe potuto rivendersi con origini più intricate. Studia lettere, parla tre lingue e ne capisce cinque, eventi da CV che punteggiano una vita dedicata alla lettura e alla scrittura – in quest’ordine. Le prime commissioni editoriali le svolge per i compagni di banco; riprende anni dopo occupandosi di correzione di manoscritti, valutazione di testi e scrittura digitale. A nove anni si appassiona alla poesia, a diciannove alla linguistica, a ventinove al vino. Diventa sommelier; su poeta e linguista sta ancora lavorando, e continuerà per molto tempo. Prevede che a trentanove anni si entusiasmerà per il giornalismo, per cui ha scelto di partire con qualche anno di anticipo.