
Intervistiamo il giornalista della Stampa e autore dell’”Antologia degli sconfitti”, edito da Einaudi: una cronaca lirica dell’Italia che non arriva alla fine del mese, a cui il lavoro manca o non permette di vivere
Quello delle partite Iva è un popolo senza rappresentanza, è un universo senza un ordine che lo sorregga. L’emergenza COVID-19 ha finalmente rivelato la fragilità di un sistema che conta oltre 5 milioni di lavoratori ma la politica non sembra averne colto tutte le complessità: il viaggio italiano di Senza Filtro tra le partite Iva […]

Quello delle partite Iva è un popolo senza rappresentanza, è un universo senza un ordine che lo sorregga.
L’emergenza COVID-19 ha finalmente rivelato la fragilità di un sistema che conta oltre 5 milioni di lavoratori ma la politica non sembra averne colto tutte le complessità: il viaggio italiano di Senza Filtro tra le partite Iva grandi, piccole, ricche, povere, disperate, intraprendenti.
Partite Iva, lo scenario è dietro il sipario – di Norman Di Lieto;
La bomba sociale dei collaboratori occasionali, veri desaparecidos del lockdown – di Norman Di Lieto;
Il lavoro nobilita ancora l’uomo? Il fallimento del primo maggio – di Marta Fana;
Bonus lavoratori autonomi: troppo fragile, troppi esclusi – di Anna Soru;
Liquidità per le microimprese: il sogno infranto dal governo – di Fabio Bolognini;
Popolo della partita Iva: precario lui, precarie le imprese – di Francesco Tedeschi;
Sindacato partite Iva: uno, nessuno e centomila – di Monia Orazi;
Come parlano le partite Iva sui social? – di Erika D’Amico;
Saracinesche chiuse: piccoli commercianti, grandi bollette, enormi paure – di Norman Di Lieto;
Giovani cresciuti a cavallo delle crisi: il COVID-19 li ha resi ancora più precari – di Virginia Zettin;
Partite Iva ricche: per il coronavirus è una colpa – di Virginia Zettin.

Intervistiamo il giornalista della Stampa e autore dell’”Antologia degli sconfitti”, edito da Einaudi: una cronaca lirica dell’Italia che non arriva alla fine del mese, a cui il lavoro manca o non permette di vivere

L’entrata in vigore del decreto flussi, il 27 gennaio, farà cadere la distinzione tra tipologie di migranti voluta dalla Lega di Matteo Salvini: trovare un lavoro regolare sarà più semplice anche per i migranti economici. L’opinione dell’economista Bruno Anastasia.

Il presidente ABBAC Agostino Ingenito: “Il rischio è che molte strutture non riapriranno; per gli stagionali contratti al ribasso”. E i lavoratori manifestano da Capri a Pompei.