Scarica il podcast della puntata. Recita wikipedia che Alessandro Campagna detto Sandro, nato a Palermo il 26 giugno del 1963, è un ex pallanuotista, attualmente coach della Nazionale italiana, il famoso “Settebello”. Campione olimpico nel 1992 a Barcelona in una mitica finale contro la Spagna di Manuel Estiarte, allenatore di successo in Italia e all’estero e potremmo […]
Recita wikipedia che Alessandro Campagna detto Sandro, nato a Palermo il 26 giugno del 1963, è un ex pallanuotista, attualmente coach della Nazionale italiana, il famoso “Settebello”. Campione olimpico nel 1992 a Barcelona in una mitica finale contro la Spagna di Manuel Estiarte, allenatore di successo in Italia e all’estero e potremmo andare avanti per ore.
Ho avuto la fortuna di conoscere il lato meno pubblico di questo siciliano vero, che della sua terra trasmette il calore, la passione e la determinazione che permette di raggiungere traguardi importanti. È davanti a una birra che gli ho chiesto di raccontarmi la sua storia attraverso quattro canzoni. Senza esitazione siamo partiti con Please Don’t Go, un pezzo del 1979 dei KC and the Sunshine Band, noto anche per la sua cover in versione dance dei Double You. Era il 1992, l’anno delle Olimpiadi di Barcelona, e Sandro la ascoltava prima di ogni partita perché gli trasmetteva una carica incredibile; divenne presto anche un suo portafortuna. Ancora oggi, quando la sente, ha un brivido al pensiero di quella fantastica avventura. E’ come rivedersi nel tunnel che portava alla piscina: mentre la squadra spagnola rideva, si caricava a voce alta, loro erano in silenzio, concentrati, con una determinazione granitica e parevano non accorgersi della presenza degli avversari. Mi raccontò lo stesso Manuel Estiarte qualche anno fa che in quel momento capirono di aver perso la partita.
Le parole e le note di Sir Elton John hanno invece accompagnato un periodo difficile e delicato della sua vita: la perdita dell’amato padre nella casa acquistata insieme tra campagna e mare e il momento successivo del ricostruire, trovando nuovi equilibri e nuovi punti di riferimento. Quel passaggio così intenso della sua vita Sandro lo rivive ogni volta che sente le prime note di Nikita.
In viaggio, un brano del 2012 magistralmente interpretato da Fiorella Mannoia, è invece il pezzo che meglio rappresenta il valore dei suoi figli che vede crescere in fretta ma anche il ricordo di quando, giovanissimo, lasciava la Sicilia per inseguire il suo sogno.
Ho temuto questo giorno / è arrivato così in fretta / E adesso devi andare / la vita non aspetta.
Anche oggi Sandro è sempre in viaggio ma l’amore per la sua terra e le sue radici sono ancora viscerali.
Nel periodo tra il 2003 ed il 2008 ha allenato la nazionale greca che per la prima volta conquistò una medaglia ai mondiali e giunse poi quarta alle Olimpiadi eliminando proprio il Settebello azzurro. La colonna sonora di quel periodo era Tiziano Ferro, Non me lo so spiegare.
Ogni dettaglio è aria che mi manca.
In quel momento della vita mi racconta di essere stato molto più sensibile del solito. Un periodo estetico e poetico, quasi romantico, per le emozioni forti che stava vivendo: lasciare l’Italia e vivere lontano dalle proprie radici, dalla famiglia, rimettere in gioco la carriera e soprattutto giocare contro la sua nazionale.
Photo credits: La Presse
Lato B, il ruolo in azienda
Nel suo ruolo di manager di un team, la musica è un elemento sempre presente, del resto il suo lavoro è ritmo puro. Se hai un ritmo migliore dell’avversario vinci, se rompi il ritmo dell’avversario vinci.
Sandro usa spesso la musica come metafora ed il suo ruolo può essere paragonato a quello di un direttore d’orchestra che deve ottenere una sinfonia quasi perfetta, anche con una orchestra che potrebbe non esserlo. Solo così si diventa campioni.
Prima dei saluti chiedo a Sandro quale canzone gli viene in mente che tratti il tema del lavoro e la scelta è inaspettata come un goal all’ultimo secondo. È Gli operai dell’indimenticabile Giorgio Gaber.
Il viaggio musicale nelle aziende continua.
Credits:
Snooky Records Studio di Marzio Francone
Foto di copertina: Unsplash.com. Saxophone by A. J. O’Reilly
In the 1950s, a time of pioneers of trade without borders, this was a disturbing and perhaps less than obvious question. The protagonists of that time were first-generation entrepreneurs of small businesses who answered the question by initiating a process of assimilation with the economic achievements of the Free World. “Made in Germany” was their […]
Se nei media prevalgono le cattive notizie, anche perché alla base vi è la convinzione che in questo modo i lettori siano più attirati, concetto non nuovo, riconducibile a ben prima dell’avvento della Rete e dei social, nella comunicazione d’impresa la positività dovrebbe essere d’obbligo. Che si tratti di comunicazione esterna, mirata alla gestione della reputazione […]
Si è celebrata da poco la settimana del cervello: un’occasione per considerare come l’abitudine e la normalità talvolta ci freghino. Siamo così assuefatti al pensiero che sia naturale fare causa a qualcuno per un torto o un incidente da non renderci conto che in realtà si tratta solo di un artifizio. Qualcosa di sofisticato, ma […]