
Il caso Callmat di Matera non è un’eccezione: è il sintomo di tutele inadeguate per far fronte a una trasformazione strutturale

Il caso Callmat di Matera non è un’eccezione: è il sintomo di tutele inadeguate per far fronte a una trasformazione strutturale

Come ogni anno, SenzaFiltro monitora la situazione delle vertenze nel nostro Paese per poi pubblicare a ottobre, in occasione di Nobìlita Festival, l’Osservatorio delle Crisi Industriali 2026.

Un quarto degli assistiti della rete Caritas ha un’occupazione. Non è un paradosso: è la descrizione precisa di come funziona il mercato del lavoro italiano nel 2026.

Tra le questioni più diffuse degli ultimi vent’anni c’è il “brain rot”, il cervello fatto marciume per colpa di smartphone, social e algoritmi: una diagnosi neuro-individualista che la scienza più rigorosa smentisce. E che serve a colpevolizzare chi abita gli ambienti digitali, anziché chi li progetta

C’è il marchio storico con radici territoriali profonde; Electrolux è a Pordenone dal 1962. C’è la ristrutturazione progressiva mascherata da ottimizzazione del gruppo. C’è l’accordo con la CIG che compra tempo e dà ossigeno all’azienda senza vincoli davvero esigibili. C’è il monitoraggio istituzionale che non monitora. C’è l’assemblea nel piazzale.
Massimo 4.000 battute, più o meno 150 secondi di lettura. Un distillato di attualità del lavoro aggiornato di settimana in settimana. Non è né taglio alto, né taglio medio, né taglio basso: è il nostro Taglio Breve.

Ieri era l’Equal Pay Day europeo. Il momento in cui, simbolicamente, le donne europee “smettono di guadagnare” per il lavoro svolto nel 2025. Ma c’è qualcosa che la narrativa sul divario salariale di genere non racconta sempre fino in fondo — e capirlo è essenziale per affrontarlo davvero.