
Il bingo delle cazzate (edizione “2025, the year of A.I”) è l’unico antidoto alla noia dei meeting e delle cene aziendali.
Edizione solo poster. Da scaricare e far stampare. (60×60)
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Il bingo delle cazzate (edizione “2025, the year of A.I”) è l’unico antidoto alla noia dei meeting e delle cene aziendali.
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La tazza del podcast Umane Risorse. L’informazione sul lavoro ha bisogno di più onesta intellettuale, meno marchette e nomi e cognomi

La tazza del podcast “Al lavoro tutto bene” prodotto da SenzaFiltro per Fitprime. Il lavoro si è rotto, ripariamolo tutti.

Con “Fuori controllo” il lettore impara a decodificare la IA secondo l’importanza dell’autonomia decisionale, individuale e collettiva. Possiamo ancora recuperare il controllo delle nostre vite e del nostro lavoro provando a seguire i suggerimenti dell’autrice: linguaggio puntuale, consapevolezza d’uso, regolamenti e responsabilità delle aziende.

Il primo libro che racconta dove ci fa male il lavoro, facendo parlare il corpo con vere storie professionali e di vita privata. Ogni storia un organo: bocca, occhi, stomaco, polmoni, schiena, culo, cuore. È tempo di osservare e osservarci, ascoltare e ascoltarci.

In Venezuela i medici che hanno scelto di non scappare all’estero sono rimasti e hanno iniziato a fare lavori di miniera. In Yemen i dipendenti pubblici e gli insegnanti finiscono a spacciare il qat, la droga più consumata nel Paese. Sono solo due delle nove fotografie che SenzaFiltro ha scattato nei luoghi di guerra per dimostrare che i conflitti ribaltano le priorità di sopravvivenza. Il lavoro è l’architrave invisibile di un ordine politico e sociale, non solo un’attività economica: diventa nitida soprattutto nei luoghi di frattura. Questo reportage nasce dall’idea che guerre e crisi penetrino nel tessuto più intimo delle società per alterarne le molecole professionali – e, attraverso esse, il senso stesso della dignità.
Cuba, Venezuela, Iran, Yemen, Arabia Saudita, Stati Uniti, Kenya, Uganda: qui non raccontiamo cronache esotiche di fallimenti lontani, ma mostriamo quanto sia fragile la modernità, con le sue promesse di emancipazione attraverso la competenza. Perché, di fronte alla violenza fisica o economica, la piramide del lavoro rovescia la sua gravità.

Viviamo in un’epoca in cui la promessa del progresso illimitato convive con l’inquietudine di nuove fragilità. La rivoluzione digitale, che sembrava destinata a liberarci, ha aperto scenari in cui le democrazie vacillano, il lavoro si smaterializza e il potere si concentra nelle mani di pochi.
L’intelligenza artificiale è l’emblema di questa ambivalenza: può curare malattie, affrontare crisi globali, ampliare conoscenze ma, al tempo stesso minaccia di sostituire mestieri, erodere diritti e ridurre l’essere umano a semplice dato.
L’illusione intelligente non è un libro contro la tecnologia, né un’ode ingenua al futuro. È un viaggio dentro le contraddizioni del nostro tempo, un invito a immaginare un nuovo patto tra innovazione e umanità, in cui il progresso si misuri non solo nella potenza delle macchine ma nella dignità delle persone.
Un appello lucido e appassionato a custodire l’umano nell’era dell’accelerazione, e a scegliere, insieme, un futuro che sia davvero nostro.

Viviamo costantemente con la sensazione di dover bilanciare spinte contrastanti, specie sul lavoro. Vogliamo emergere, ma senza farci odiare da chi ci circonda; vogliamo andare d’accordo con i colleghi, ma non possiamo farci piacere chiunque; vogliamo essere dei buoni capi, ma nessuno deve metterci i piedi in testa.
La gestione dei rapporti umani può essere un vero incubo, ed è facile dare “la colpa” agli altri o al contesto. Questo libro, invece, invita a far partire da se stessi la riflessione, per poter diventare i primi motori del cambiamento.
L’autore, partendo da cinque principi cardine (altruismo e controllo dell’ego, rispetto, responsabilità, miglioramento continuo, reciprocità), ci guida nelle situazioni lavorative più complesse: dalle relazioni con i superiori o i collaboratori alla gestione di un team, anche di stampo multiculturale.
La chiave di volta è il concetto di equilibrio.
Anche grazie al racconto di casi reali, vediamo come l’applicazione dei cinque principi permetta di trovarlo e mantenerlo persino quando una situazione sembra senza via d’uscita.

Il nuovo reportage di SenzaFiltro sulle crisi d’impresa analizza i modi in cui il lavoro e la sua mancanza hanno plasmato i diversi territori del Paese, ricostruendo le criticità dentro i distretti che caratterizzano l’economia italiana. I fascicoli sul tavolo del Ministero sono diminuiti: le grandi crisi sembrano essere sparite o cronicizzate, oppure si sono fatte più frammentate e sparse in diverse zone produttive. Non è una buona notizia, perché la scomparsa delle crisi riporta a quella del lavoro; crepe che minacciano di estendersi e collegarsi, fino a mettere a rischio l’intero sistema.

Il nuovo reportage di SenzaFiltro sulle crisi d’impresa analizza i modi in cui il lavoro e la sua mancanza hanno plasmato i diversi territori del Paese, ricostruendo le criticità dentro i distretti che caratterizzano l’economia italiana. I fascicoli sul tavolo del Ministero sono diminuiti: le grandi crisi sembrano essere sparite o cronicizzate, oppure si sono fatte più frammentate e sparse in diverse zone produttive. Non è una buona notizia, perché la scomparsa delle crisi riporta a quella del lavoro; crepe che minacciano di estendersi e collegarsi, fino a mettere a rischio l’intero sistema.

Miti e paure del lavoro – maggio 2025
Il lavoro è pieno di preconcetti, radicati nella realtà o campati per aria. Sono abitudini, vecchie idee che non trovano più casa, o che si sono messe comode nella coscienza comune. Sono miti e paure, che a volte confortano, e altre tolgono il sonno: paura di restare fermi e paura di cambiare; il mito del posto fisso e quello dell’IA, e tanti altri che, nel bene o nel male, continuano a condizionare la nostra visione del mondo.
Abbiamo scelto di guardare a fondo in quanto c’è di vero nei nostri pregiudizi professionali, in un’epoca in cui il lavoro non è mai stato più doloroso. Per svegliarci – o per continuare a sognare. Per non raccontarci più leggende esauste, e forse per trovarne di nuove.

Miti e paure del lavoro – maggio 2025
Il lavoro è pieno di preconcetti, radicati nella realtà o campati per aria. Sono abitudini, vecchie idee che non trovano più casa, o che si sono messe comode nella coscienza comune. Sono miti e paure, che a volte confortano, e altre tolgono il sonno: paura di restare fermi e paura di cambiare; il mito del posto fisso e quello dell’IA, e tanti altri che, nel bene o nel male, continuano a condizionare la nostra visione del mondo.
Abbiamo scelto di guardare a fondo in quanto c’è di vero nei nostri pregiudizi professionali, in un’epoca in cui il lavoro non è mai stato più doloroso. Per svegliarci – o per continuare a sognare. Per non raccontarci più leggende esauste, e forse per trovarne di nuove.

Fra “aziende che non trovano lavoratori” e “bidelle che affrontano quotidianamente centinaia di chilometri”, i media raccontano il mondo del lavoro inseguendo il clickbait o come ripetitori dei loro investitori e inserzionisti, contribuendo a disegnare contesti profondamente lontani dalla realtà.

Italia che vieni, Italia che vai – Marzo 2025
C’è un’Italia che viene, è già qui, sta cambiando: quella degli stranieri e degli extracomunitari, che partono senza valigia e lasciano indietro studi, affetti, origini. Quelli che dicevamo di voler aiutare a casa loro e che sono finiti a salvarci nella nostra; che temevamo ci rubassero il lavoro, e che invece ci hanno custodito i mestieri. L’emergenza non sono mai stati loro: siamo noi.
Perché c’è un’Italia che va, guadagna, fa figli: quella che cresce oltreconfine, con circa sei milioni di expat ufficiali. Siamo ancora un Paese di migranti, di giovani e pensionati che, partendo, si riscattano del peccato originale di chi rimane; migranti di lusso, che fanno la fortuna di altri Stati e scelgono di non tornare, perché hanno portato la vita dove li ha portati il lavoro.
L’Italia che siamo è tutto quello che resta: in questo numero ne tracciamo i confini.

Italia che vieni, Italia che vai – Marzo 2025
C’è un’Italia che viene, è già qui, sta cambiando: quella degli stranieri e degli extracomunitari, che partono senza valigia e lasciano indietro studi, affetti, origini. Quelli che dicevamo di voler aiutare a casa loro e che sono finiti a salvarci nella nostra; che temevamo ci rubassero il lavoro, e che invece ci hanno custodito i mestieri. L’emergenza non sono mai stati loro: siamo noi.
Perché c’è un’Italia che va, guadagna, fa figli: quella che cresce oltreconfine, con circa sei milioni di expat ufficiali. Siamo ancora un Paese di migranti, di giovani e pensionati che, partendo, si riscattano del peccato originale di chi rimane; migranti di lusso, che fanno la fortuna di altri Stati e scelgono di non tornare, perché hanno portato la vita dove li ha portati il lavoro.
L’Italia che siamo è tutto quello che resta: in questo numero ne tracciamo i confini.

Un’ora di lavoro su otto, ogni giorno, si perde a causa della distrazione: i costi invisibili per le aziende sono molteplici, e non solo economici, anche se ogni anno in Italia la disattenzione presenta un conto pari a decine di miliardi di euro.
La distrazione sul posto di lavoro è un fenomeno endemico, e proprio per questo difficile da misurare. Un primo tentativo è stato messo in atto con questo Osservatorio, realizzato da FiordiRisorse e JobPricing interpellando gli unici che ne possono parlare nel concreto: i lavoratori.

Nel lavoro vince chi sfugge – settembre 2024

Nel lavoro vince chi sfugge – settembre 2024

Lavorare è da boomer prende le distanze da un sistema ormai inattuale: lo fa offrendo indicazioni e metodi pratici per attrarre, motivare e coinvolgere le persone, a qualsiasi età.

Lavorare è da boomer prende le distanze da un sistema ormai inattuale: lo fa offrendo indicazioni e metodi pratici per attrarre, motivare e coinvolgere le persone, a qualsiasi età.

“Quando gli oggetti lavoravano”, il Quaderno di FiordiRisorse e SenzaFiltro. Come è cambiato il rapporto tra le persone e le cose, nel mondo del lavoro, nel corso delle generazioni.

“Quando gli oggetti lavoravano”, il Quaderno di FiordiRisorse e SenzaFiltro. Come è cambiato il rapporto tra le persone e le cose, nel mondo del lavoro, nel corso delle generazioni.

versione pdf + .epub per reader
Che senso ha il potere e quanto siamo consapevoli del modo in cui lo esercitiamo o lo subiamo ogni minuto, non solo al lavoro?

125 pagine, copertina morbida
Che senso ha il potere e quanto siamo consapevoli del modo in cui lo esercitiamo o lo subiamo ogni minuto, non solo al lavoro?
22€

Scartati – Gennaio 2024

Scartati – Gennaio 2024

versione pdf + .epub per reader
Business coach, life coach, mental coach, vocal coach: c’è un coach ormai per tutto e, sempre più spesso, c’è un coach a sproposito che inquina le acque di aziende e persone.

125 pagine, copertina morbida
Business coach, life coach, mental coach, vocal coach: c’è un coach ormai per tutto e, sempre più spesso, c’è un coach a sproposito che inquina le acque di aziende e persone.
22€ + 5€ Spese di spedizione

di Andrea Ballone.
Per un anno SenzaFiltro ha monitorato le maggiori crisi aziendali del nostro Paese.
Cosa è successo, a che punto siamo, come sono state gestite.

Come comunicare autorevolezza nel mondo del lavoro, parlare in maniera fluida, centrando subito l’obiettivo grazie all’uso di un linguaggio e un modo di parlare coinvolgenti?
Betty Senatore, speaker di Radio Capital, è la docente del Corso di Public Speaking per il Business organizzato da SenzaFiltro.