
Ventisei ex dipendenti fanno causa a Meta: l’IA che ha scelto chi tagliare tra 8.000 posti avrebbe penalizzato chi era in malattia o maternità. L’azienda nega, l’Italia ci arriva da un’altra direzione normativa.

Ventisei ex dipendenti fanno causa a Meta: l’IA che ha scelto chi tagliare tra 8.000 posti avrebbe penalizzato chi era in malattia o maternità. L’azienda nega, l’Italia ci arriva da un’altra direzione normativa.

Il paper più importante del 2026 non parla di intelligenza artificiale, ma della ricchezza che l’intelligenza artificiale produrrà. Assieme a tutti i rischi che la collocazione di quella ricchezza può comportare: i dati lasciano intendere che, a un certo punto, la repressione potrebbe essere più conveniente della redistribuzione

Il welfare abitativo aziendale non è una risposta all’emergenza abitativa, è una risposta all’emergenza di manodopera. La differenza non è semantica: determina chi paga, chi decide e chi rimane escluso.

Il caldo estremo è entrato di diritto nella lista dei rischi di lavoro: oltre 4.000 infortuni l’anno, miliardi di ore di produttività bruciate sotto il sole, braccianti che muoiono nei campi, aule d’esame bollenti. La Cassazione ha tolto ai datori l’alibi del meteo; restano il sommerso e un Paese che si adatta a singhiozzo

Il servizio supera gli standard di qualità, la società che lo gestisce è in positivo, eppure Informagiovani Roma chiude lo stesso: la “riorganizzazione digitale” del centro di orientamento capitolino nasconde un taglio a dei servizi che non possono essere sostituiti da un chatbot. E i responsabili non rispondono

Un quarto degli assistiti della rete Caritas ha un’occupazione. Non è un paradosso: è la descrizione precisa di come funziona il mercato del lavoro italiano nel 2026.

Il caso Callmat di Matera non è un’eccezione: è il sintomo di tutele inadeguate per far fronte a una trasformazione strutturale

Dalla morte di un bracciante veneto alla strage di Calabria: cosa è cambiato e cosa no nel sistema ispettivo agricolo italiano

Domani entra in vigore il decreto sulla trasparenza salariale. Ma una legge senza “execution” non è una tutela: è un annuncio

Tra le questioni più diffuse degli ultimi vent’anni c’è il “brain rot”, il cervello fatto marciume per colpa di smartphone, social e algoritmi: una diagnosi neuro-individualista che la scienza più rigorosa smentisce. E che serve a colpevolizzare chi abita gli ambienti digitali, anziché chi li progetta

Un’addizionale del 25% colpisce chi produce contenuti per adulti, e dal 2025 anche i forfettari. Nata nel 2005, ha incassato meno di un decimo di quanto promesso. Eppure resiste, trasformando il Fisco in un arbitro morale e le creator in profughe tributarie. Storia e cortocircuiti di un balzello che di etico ha solo il nome

“Salario giusto” è un’operazione semantica. Il decreto sul salario minimo racconta una storia che i dati smentiscono: il problema non è il pavimento, è il soffitto che si abbassa

Magnifica Humanitas non è un’enciclica sull’intelligenza artificiale. È un’enciclica sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale.

Serve un aiuto dai giovani agli adulti, e non più solo il contrario, per rifondare la Repubblica e il lavoro in Italia.

Glovo e Deliveroo sono sotto inchiesta per caporalato. Nello stesso periodo comunicano responsabilità, etica, certificazioni. Non è una contraddizione: è una strategia.

L’intelligenza artificiale viene usata per giustificare tagli che spesso hanno altre ragioni. Un caso su cinque è davvero attribuibile all’automazione. Gli altri quattro no. Inizia l’ “era dell’ i.a. washing”

Il 28 maggio il Sindacato Medici Italiani ha portato i camici davanti al ministero della Salute. Il segretario organizzativo pugliese Sergio Altizio racconta una categoria allo stremo e una riforma di sei pagine «arrivata dalla sera alla mattina»: Case della Comunità da riempire, contratti da firmare al buio, accordi regionali da azzerare