Il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica oggi costituisce un apparato onnipervasivo di gestione della sicurezza urbana. Per questa ragione, le mansioni lavorative di un pasdar nel 2026 differiscono da quelle di un soldato convenzionale, poiché spaziano dall’esercizio di una sorveglianza militare innestata nel quotidiano alla gestione economica: essendo una forza progettata per proteggere la rivoluzione piuttosto che i soli confini territoriali, il loro impiego è pervasivo in ogni ambito della società iraniana.
Le forze di sicurezza operano su schemi di turnazione continua da 8, 10 o 12 ore. Durante il giorno, i membri si dedicano spesso ad attività amministrative o di coordinamento presso basi locali, come moschee e centri culturali. Nei turni serali e notturni l’attenzione si sposta sulla sicurezza urbana, aumentando i controlli per prevenire assembramenti, monitorare graffiti e sorvegliare il rispetto dei codici di abbigliamento islamici.
Una parte fondamentale del lavoro quotidiano riguarda il monitoraggio della popolazione e la raccolta di informazioni. I pasdaran e i loro ausiliari (basij) fungono da polizia morale in parchi, checkpoint e università (specie là dove studenti e studentesse si incontrano in ambienti misti), arrestando chi viola le norme sull’hijab o sui comportamenti sociali. Di recente è stata intensificata l’attività di intelligence di quartiere, che prevede operazioni porta a porta per raccogliere dati sui residenti, sulle loro condizioni economiche e sulle loro attività sociali, alimentando database governativi per prevenire eventuali (e sempre più frequenti) rivolte.
Oltre alle città, i pasdaran sono incaricati della protezione degli interessi strategici lungo i confini. Unità specifiche sono dispiegate nelle regioni di confine orientali per combattere il narcotraffico; inoltre gestiscono il controllo delle merci nelle regioni di Hormuzgan e Bushehr, oltre che lungo il confine con l’Iraq, per contrastare il contrabbando. In più, l’IRGC controlla porti, moli e aeroporti, spesso operando al di fuori della supervisione governativa ordinaria.
I membri dei pasdaran assegnati alla Forza Aerospaziale (NEHSA) hanno mansioni specializzate legate all’arsenale strategico del Paese: si occupano della manutenzione, dello spostamento e del puntamento di migliaia di missili balistici mobili a corto e medio raggio, e gestiscono i programmi di velivoli senza pilota (UAV), inclusi i modelli impiegati in attacchi regionali o forniti a gruppi alleati all’estero.
Tuttavia, va segnalato che molti ufficiali dei pasdaran svolgono le loro mansioni in contesti aziendali piuttosto che militari. L’IRGC, infatti, controlla tra il 30% e il 50% del PIL iraniano attraverso colossi come Khatam al-Anbiya, che si occupa di edilizia, infrastrutture e settore petrolifero.