Redazione SenzaFiltro

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    Navigator: selezionati come funzionari, trattati come volontari. Ora una sentenza lo certifica

    La Cassazione ha riconosciuto ai navigator il diritto alle tutele del lavoro subordinato: differenze retributive, TFR, contributi. La sentenza arriva sette anni dopo una selezione pubblica competitiva quanto quella di qualsiasi altro concorso statale, e sette anni dopo essere stati calati – per scelta politica, non per necessità tecnica – dentro centri per l’impiego che già di loro non funzionavano, non erano informatizzati e spesso non avevano alcuna intenzione di collaborare. Oggi quegli stessi centri intermediano ancora una quota marginale del mercato del lavoro italiano.


    Reportage

    Gocce di petrolio in un mare scuro
    Il fondo del barile

    Dal pozzo alla raffineria, dall’Arabia a Gela passando per Hormuz, un solo barile e quattro mestieri: il viaggio di SenzaFiltro nella filiera del petrolio che nessuno vede, fra turni, rischi e contratti diversi sotto lo stesso tetto. Il greggio non è solo Brent, ma anche lavoro, tanto e sporco. Abbiamo scelto di scriverne trasformando l’inchiesta in un racconto basato sui mestieri legati al sangue nero della civiltà, per capire meglio il prezzo non solo monetario della sostanza che fa da fondamento al nostro benessere.

    Una città distrutta dai bombardamenti
    La guerra rovescia il lavoro

    In Venezuela i medici che hanno scelto di non scappare all’estero sono rimasti e hanno iniziato a fare lavori di miniera. In Yemen i dipendenti pubblici e gli insegnanti finiscono a spacciare il qat, la droga più consumata nel Paese. Sono solo due delle nove fotografie che SenzaFiltro ha scattato nei luoghi di guerra per dimostrare che i conflitti ribaltano le priorità di sopravvivenza. Il lavoro è l’architrave invisibile di un ordine politico e sociale, non solo un’attività economica: diventa nitida soprattutto nei luoghi di frattura. Questo reportage nasce dall’idea che guerre e crisi penetrino nel tessuto più intimo delle società per alterarne le molecole professionali – e, attraverso esse, il senso stesso della dignità.

    Cuba, Venezuela, Iran, Yemen, Arabia Saudita, Stati Uniti, Kenya, Uganda: qui non raccontiamo cronache esotiche di fallimenti lontani, ma mostriamo quanto sia fragile la modernità, con le sue promesse di emancipazione attraverso la competenza. Perché, di fronte alla violenza fisica o economica, la piramide del lavoro rovescia la sua gravità.