Risorse umane e intelligenza artificiale: un rapporto da sviluppare

IA e HR sono quattro lettere che conoscono tante combinazioni possibili, non tutte felici. In che maniera le Risorse Umane dovrebbero implementare la svolta tecnologica più importante del nuovo millennio, per fare in modo che non si trasformi in una semplice sostituta alla lettura dei curriculum?

07.02.2026
Intelligenza artificiale e risorse umane: una mano umana e una robotica scrivono sullo stesso PC

L’incontro tra gestione delle risorse umane e intelligenza artificiale è una delle trasformazioni più profonde che il mondo del lavoro stia vivendo. L’HR non è più solo amministrazione del personale, ma diventa una funzione strategica che utilizza dati, algoritmi e sistemi intelligenti per prendere decisioni più rapide e consapevoli. Questo rapporto è però ancora in fase di sviluppo e richiede visione, competenze aggiornate, garanzie etiche e un approccio consapevole.

Formazione e sviluppo con l’AI

L’AI gioca un ruolo sempre più importante anche nella formazione e nello sviluppo delle competenze.

I sistemi di learning digitale permettono di costruire percorsi personalizzati, suggerendo contenuti e attività sulla base delle esigenze del singolo lavoratore e degli obiettivi aziendali. Affidarsi anche all’intelligenza artificiale nel campo delle risorse umane significa di fatto anche rivedere la formazione di chi lavora a tu per tu con le stesse risorse.

Il percorso di studi ormai non prescinde dal conseguimento di una laurea magistrale, che sia in economia o in materie umanistiche, ma sono principalmente le specializzazioni come il master in psicologia del lavoro o anche un master in risorse umane a fornire le giuste chiavi per cooperare al meglio e integrarsi nel nuovo connubio tra lavoratore e tecnologia. I corsi post-laurea sono disponibili anche online, in università telematiche riconosciute, e questo consente di rendere più flessibile e veloce l’acquisizione delle competenze indispensabili per le nuove mansioni HR.

Applicazioni dell’AI nei processi HR

L’intelligenza artificiale entra nei processi HR in modo trasversale, dal reclutamento alla formazione, dalla valutazione delle performance al benessere organizzativo.

Nei processi di selezione, ad esempio, algoritmi di screening automatico permettono di analizzare migliaia di curriculum in poco tempo, individuando profili coerenti con le competenze richieste e riducendo il carico di lavoro manuale degli specialisti HR. In alcuni casi si stanno anche sperimentando chatbot che fanno i colloqui al posto dei recruiter, ma è fondamentale capire che è necessario testare gli strumenti AI e soprattutto verificare l’affidabilità. Di sicuro velocizzano, ma è molto complesso renderli dei veri e propri sostituti.

Supporto quotidiano ai dipendenti tramite AI

Un altro ambito cruciale è il supporto ai dipendenti nelle attività quotidiane.

Chatbot e assistenti virtuali sono sempre più utilizzati per rispondere a domande su ferie, permessi, policy interne e benefit, offrendo un servizio continuo e standardizzato. Questo consente ai professionisti HR di liberare tempo da attività ripetitive e concentrarsi su compiti ad alto valore aggiunto, come la progettazione dell’organizzazione, il dialogo con il management e lo sviluppo culturale dell’azienda.

L’obiettivo non è sostituire l’essere umano, ma potenziarne la capacità di intervento nei momenti in cui empatia e sensibilità sono decisive.​​

Rischi e criticità dell’AI in HR

Accanto alle opportunità, emergono tuttavia rischi che non possono essere sottovalutati. L’utilizzo di algoritmi nella selezione del personale o nella valutazione delle performance solleva interrogativi sulla trasparenza e sul possibile consolidarsi di bias discriminatori, soprattutto se i dati storici su cui l’AI si addestra riflettono pregiudizi già presenti nelle organizzazioni. Per questo motivo, le nuove regolazioni in materia di intelligenza artificiale e lavoro richiedono maggiore accountability, obblighi informativi chiari verso i lavoratori e controlli sui sistemi considerati ad alto rischio.

Molte aziende stanno introducendo policy interne, comitati etici e procedure di audit per verificare periodicamente l’impatto dei sistemi AI sui processi HR. La direzione verso cui si sta andando è quella di una governance integrata, che consideri l’AI non come semplice strumento, ma come elemento strutturale del modello di gestione delle persone.

 

 

 

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Photo credits: agendadigitale.eu

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