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Il mestiere di scrivere va finalmente alla font

Il mestiere di scrivere va finalmente alla font

Tipoteca Italiana celebra i suoi venticinque anni con un'agenda che è quasi un libro: un campionario di caratteri realizzati da designer di tutto il mondo che racconta il lavoro e la competenze dietro ogni segno tipografico.

Lara Mariani

5 Gennaio 2021

“Scrivere il tempo e dargli forme nuove è un processo affascinante”, e in effetti sfogliare le pagine dell’agenda dedicata ai venticinque anni di attività di Tipoteca Italiana ti dà la sensazione di viaggiare nel tempo e anche nello spazio.

Gli ingredienti sono soltanto i numeri, ma dietro i numeri c’è molto altro. C’è una ricerca incessante di forme, di caratteri e di scrittura. La scrittura è infatti uno strumento che tutti usiamo, ma che in pochi gestiscono con vera consapevolezza.

L’agenda perpetua dei venticinque anni di Tipoteca, un campionario di caratteri da designer di tutto il mondo

Spesso quando scriviamo al computer utilizziamo le font, ma non ci chiediamo mai chi le ha pensate, disegnate e costruite. L’agenda perpetua di Tipoteca vuole invece creare un ponte tra chi usa le font e chi le ha disegnate, e quando spiego a Michela Antiga (responsabile della comunicazione di Grafiche Antiga e Tipoteca Italiana) che voglio percorrere questo ponte, mi propone immediatamente di parlare con la mente del progetto: colei che ha condotto tutta la ricerca, che poi ha preso vita e pagine grazie ai processi di stampa di Grafiche Antiga (L’agenda è edita da Antiga Edizioni).

Silvana Amato è una grafica e una docente universitaria con la passione per la composizione della pagina attraverso la scrittura. Per prima cosa mi spiega che il merito della realizzazione di questa agenda va anche un po’ alla pandemia. Infatti il progetto originale che voleva celebrare i venticinque anni di Tipoteca era quello di fare un libro sui campionari di caratteri: “Però il lockdown non ci ha permesso la piena attività, e non volendo rinunciare a celebrare l’anniversario dei venticinque anni ci è venuta l’idea di fare l’agenda, che però di fatto funziona come un campionario di caratteri”.

Il senso di un’agenda che funziona come un campionario di caratteri non mi è per niente chiaro, perché nonostante io sia la prima a lavorare con la scrittura, la storia e l’utilizzo di font e caratteri mi è quasi totalmente sconosciuto. Ma Silvana mette tutte le lettere al posto giusto. “L’agenda vuole riprendere la funzione del campionario perché i numeri sono scritti con font diverse. Ogni doppia pagina ne ospita una, e si tratta di caratteri che ho scelto personalmente e per i quali ho contattato direttamente i type designer che li hanno realizzati. Di fatto compone una mappatura contemporanea del disegno dei caratteri digitali”.

Silvana mi spiega infatti che ha contattato centinaia di type designer, e ognuno di loro ha fornito il carattere e il permesso di utilizzarlo per questa agenda unica al mondo. In poco tempo si è generato un veloce passaparola per cui più di 180 designer (cioè la metà delle pagine dell’agenda, visto che ogni carattere occupa la doppia pagina) hanno contribuito alla realizzazione di quest’oggetto.

“Si è creata – mi spiega – una stretta rete mondiale, e ricordo bene come quest’estate mi arrivassero mail da tutte le parti del globo e a qualsiasi orario del giorno e della notte, contenenti gli alfabeti che avevo richiesto. L’adesione al progetto è stata sorprendente, anche perché molti di loro conoscevano Tipoteca Italiana, il suo museo e le sue collezioni con macchine tipografiche funzionanti che rappresentano un punto di riferimento internazionale.”

Di fatto oggi l’agenda è un campionario di design composto di caratteri contemporanei, tutti digitali e tutti di persone fisiche viventi, che hanno spedito personalmente a Silvana Amato il risultato del loro processo creativo da Istanbul, Pechino, Rio de Janeiro, New York, Londra e così via. Silvana ha richiesto loro font specifiche in modo da avere una variabilità di forme all’interno dell’agenda. “Ci sono font più semplici accanto a font molto complesse e ricche, che hanno richiesto un lavoro enorme. Quello del disegno caratteri, oggi come ieri, è un mondo immenso, ed è incredibile quanto comunemente sia dato per scontato. La scrittura è ovunque ma la gestiamo perlopiù senza consapevolezza”.

Non una semplice font: la scrittura espressione di impegno e competenze

In effetti è proprio così, la scrittura è uno strumento condiviso che tutti conosciamo, però la sua gestione tecnica è coordinata da pochissime persone e non c’è nessuno che fa da ponte tra il progettista e l’utilizzatore. Manca un passaggio di divulgazione tra chi crea le font e chi le usa.

“Anzi le font sembrano dei moduli che si autogenerano dal computer, e pochi hanno idea di quanto lavoro e competenze ci siano dietro”, prosegue Silvana. “In effetti sono invece pensate, disegnate e progettate da diverse menti, in diversi Paesi del mondo, e non sono soltanto alfabeti latini. I segni posso essere molto diversificati. Sarebbe importante dare ai bambini, già alle elementari, qualche coordinata sulla forma della scrittura digitale, perché poi la utilizzeranno in tutto il loro percorso di studi e anche dopo. Quindi un minimo di formazione storica e tecnica andrebbe fatta. Non si pretende di formare degli esperti, ma di garantire un minimo di consapevolezza sulla forma alfabetica, cosa che aiuterebbe anche a scrivere più facilmente e a scegliere la font giusta senza troppe incertezze”.

All’interno dell’agenda c’è poi un pieghevole dove si trova il nome del carattere utilizzato in ogni pagina e il nome del disegnatore. Grazie a queste indicazioni si può ricostruire la mappatura contemporanea del design dei caratteri di cui si parlava prima. I numeri grandi sono lo scorrere del tempo durante l’anno, mentre i numeri piccoli indicano il giorno e il mese.

Sfogliando l’agenda vedo dei caratteri romani, e Silvana mi spiega che sono opera del designer Giovanni Lussu, che ha digitalizzato il carattere “Scipio” basandosi sulle iscrizioni site all’interno del sepolcro degli Scipioni a Roma. È ormai chiaro che dietro ogni doppia pagina c’è una storia, dai caratteri di grandi fonderie ai caratteri di designer indipendenti. Tipoteca Italiana con questo lavoro ha voluto accogliere un aspetto contemporaneo facendosi come sempre promotore della cultura tipografica e qui dall’intangibile progetto digitale si arriva alla materialità delle pagine scritte di un’agenda.

Perché comprare l’agenda dei venticinque anni di Tipoteca Italiana

L’agenda è un’opera collettiva di designer internazionali, ma è anche un libro, perché racconta una storia dietro ogni pagina. È un libro (dotato di codice ISBN) dove ognuno può scrivere il suo racconto giornaliero, ma anche trovare un racconto già scritto, una sequenza variegata di idee, stili e caratteri. Naturalmente il consiglio è di scriverci sopra con una penna adatta!

L’agenda è acquistabile nello shop online di Antiga Edizioni: https://www.antigaedizioni.it/prodotto-it/agenda_perpetua/