La responsabilità di essere ricchi

In questa sezione di Senza Filtro, ogni quindici giorni pubblicheremo il miglior articolo pervenuto in redazione su un tema di attualità che lanceremo di volta in volta. Tirate fuori le vostre opinioni, commentate in massimo 2.000 battute e speditele entro cinque giorni dall’uscita del numero successivo del quindicinale alla mail: senzafiltro@fiordirisorse.eu. Il tema lanciato da […]

In questa sezione di Senza Filtro, ogni quindici giorni pubblicheremo il miglior articolo pervenuto in redazione su un tema di attualità che lanceremo di volta in volta.

Tirate fuori le vostre opinioni, commentate in massimo 2.000 battute e speditele entro cinque giorni dall’uscita del numero successivo del quindicinale alla mail: senzafiltro@fiordirisorse.eu.

Il tema lanciato da Nausica Robusto, vincitrice del contest del numero 4 è il seguente:

L’anno prossimo l’1% della popolazione mondiale deterrà più ricchezza del restante 99%. I dati sulla distribuzione della ricchezza pubblicati dal rapporto Oxfam sono impressionanti.

Ci stanno bombardando con un’idea della crisi che sembra sfuggire alle possibilità concrete dei singoli di reagirvi e uscirne. Probabilmente l’unico modo per affrontarla concretamente è ripartire da un’idea completamente diversa rispetto a quella che ha governato il mondo del lavoro e dell’economia fino ad oggi. Dando spazio alla collettività e non al singolo. Alla visione e non al profitto. Al ruolo “femminile” del lavoro e non al successo del più forte. Quali sono i nuovo valori che dovremmo mettere in campo per realizzare un sistema etico, olistico e “conveniente” per tutti?

Siamo davvero pronti, prima di tutto come singoli, ad assumercene la responsabilità?

 

[Credits immagine: Reggiopress]

 

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