
Si lavorava nei campi dall’alba al tramonto, da sole a sole, appunto; poi, nei giorni e nelle serate tra umanità sofferenti allo stesso modo, si ampliava la stanza unica che comprendeva anche lo spazio dell’adorato fratello-somaro; dopo si partecipava al ricavo dei sacri spazi, trasformando le grotte rupestri per farne tabernacoli sociali e liturgici, scavando […]


