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Il recruiting delle badanti sfida il passaparola

Il recruiting delle badanti sfida il passaparola

Come si cerca una badante, tramite agenzia o in autonomia? Le differenze tra i due approcci e alcuni suggerimenti per orientarsi nella scelta.

Come si cerca una badante?

In Italia il passaparola ha sempre funzionato. Quando cerchiamo collaboratori, che siano per i nostri bambini o per i nostri anziani, siamo abituati a chiedere prima a qualcuno di fiducia. Oggi però, per le assistenti familiari, il passaparola non è più sufficiente.

La richiesta è talmente alta che “arrangiarsi” senza l’aiuto di professionisti non è più così semplice, motivo per cui negli ultimi anni sono nate tantissime agenzie per il lavoro domestico e tante associazioni si sono reinventate, dedicandosi alla ricerca e al recruiting delle assistenti familiari.

Quali sono le differenze? Come cambiano i costi? O meglio, che cosa cambia nel cercare di assumere la badante in autonomia rispetto al percorso che propongono le agenzie?

Quanto costa assumere una badante tramite agenzia

Non è stato difficile fare un quadro. Ho raccolto facilmente diversi preventivi da agenzie e associazioni, e altrettanto facilmente ho verificato le informazioni con persone che hanno usufruito di quei servizi. Allo stesso tempo non è stato difficile chiedere a chi invece si è arrangiato da solo, con più o meno difficoltà. In particolare, tranne qualche agenzia più blasonata e più cara, dalla mia ricerca è emerso che i costi che si devono affrontare con l’agenzia non sono spropositati rispetto a quelli di chi decide di affrontare il percorso in autonomia. Certo qualcosa si risparmia, ma non cifre esorbitanti.

Per prima cosa tutti gli addetti che ho contattato, dopo essermi fatta spiegare con precisione le mie esigenze, mi hanno chiesto se in casa c’era una camera che poteva essere dedicata all’assistente familiare e se l’abitazione era situata in un luogo ben servito dai mezzi pubblici, perché questi fattori evidentemente fanno la differenza nella ricerca di persone disponibili.

Tutte le agenzie contattate garantiscono di trovare la persona adatta nel giro di 5, massimo 15 giorni lavorativi. Il preventivo più caro in cui mi sono imbattuta per una badante convivente per persona invalida ammonta a 1.956 euro al mese per dodici mensilità, e comprende: stipendio del lavoratore; contributi, tredicesima mensilità, TFR; ferie e permessi (con relativa sostituzione inclusa); copertura INAIL per infortuni e malattie; onorario di agenzia già ivato. In particolare in questo caso la famiglia riceve la fattura direttamente da…