
Cinque morti sul lavoro in Italia in otto giorni, tra cantieri, ferrovia e boschi. Sullo sfondo, un’ordinanza anticaldo quasi mai controllata e un tavolo sindacale rotto sui compensi per i rider.

Cinque morti sul lavoro in Italia in otto giorni, tra cantieri, ferrovia e boschi. Sullo sfondo, un’ordinanza anticaldo quasi mai controllata e un tavolo sindacale rotto sui compensi per i rider.

La Corte d’Appello di Milano ordina lo stop dell’area a caldo dell’ex Ilva entro 90 giorni. Il governo discute con i sindacati come limitarne gli effetti, mentre da oggi i lavoratori scioperano e Jindal Steel rilancia sull’acquisizione dell’intero sito. Non è una sentenza che crea un problema: è una sentenza che smette di far finta che il problema non esista.

La ministra del Lavoro dice ai giovani che vogliono emigrare che l’Italia è “il paese più bello del mondo” e che le sue garanzie contrattuali “non hanno eguali in Europa e conseguentemente nel mondo”. Nel 2024 se ne sono andati 156mila italiani, il numero più alto di sempre.

Il lavoro di cura tiene in piedi il paese da due lati opposti e su entrambi si scarica sulle donne

La Cassazione ha riconosciuto ai navigator il diritto alle tutele del lavoro subordinato: differenze retributive, TFR, contributi. La sentenza arriva sette anni dopo una selezione pubblica competitiva quanto quella di qualsiasi altro concorso statale, e sette anni dopo essere stati calati – per scelta politica, non per necessità tecnica – dentro centri per l’impiego che già di loro non funzionavano, non erano informatizzati e spesso non avevano alcuna intenzione di collaborare. Oggi quegli stessi centri intermediano ancora una quota marginale del mercato del lavoro italiano.

Ventisei ex dipendenti fanno causa a Meta: l’IA che ha scelto chi tagliare tra 8.000 posti avrebbe penalizzato chi era in malattia o maternità. L’azienda nega, l’Italia ci arriva da un’altra direzione normativa.

A Borgocarbonara i controlli sono arrivati dopo i funerali. A Forlì un’azienda ha detto no alla cassa integrazione per il caldo e poi ha concesso mezza soluzione a metà dei lavoratori. Lo Stato, nello stesso semestre in cui si contano più morti da caldo che mai, ha dimezzato i fondi per pagare la cig che dovrebbe evitarle. Il problema non è che manchi una legge. Il problema è che nessuno controlla se la legge, quando c’è, viene usata

Perché l’IA nelle aziende sta “fallendo” nel produrre i risultati attesi, e qual è il ruolo della consulenza in una trasformazione quasi immobile. La questione, più che tecnica, è di pura politica aziendale, e riguarda la disponibilità a ridurre e tagliare vecchi processi, per poi affrontarne le conseguenze

Il paper più importante del 2026 non parla di intelligenza artificiale, ma della ricchezza che l’intelligenza artificiale produrrà. Assieme a tutti i rischi che la collocazione di quella ricchezza può comportare: i dati lasciano intendere che, a un certo punto, la repressione potrebbe essere più conveniente della redistribuzione

Il welfare abitativo aziendale non è una risposta all’emergenza abitativa, è una risposta all’emergenza di manodopera. La differenza non è semantica: determina chi paga, chi decide e chi rimane escluso.

Il caldo estremo è entrato di diritto nella lista dei rischi di lavoro: oltre 4.000 infortuni l’anno, miliardi di ore di produttività bruciate sotto il sole, braccianti che muoiono nei campi, aule d’esame bollenti. La Cassazione ha tolto ai datori l’alibi del meteo; restano il sommerso e un Paese che si adatta a singhiozzo

Il servizio supera gli standard di qualità, la società che lo gestisce è in positivo, eppure Informagiovani Roma chiude lo stesso: la “riorganizzazione digitale” del centro di orientamento capitolino nasconde un taglio a dei servizi che non possono essere sostituiti da un chatbot. E i responsabili non rispondono

Un quarto degli assistiti della rete Caritas ha un’occupazione. Non è un paradosso: è la descrizione precisa di come funziona il mercato del lavoro italiano nel 2026.

Il caso Callmat di Matera non è un’eccezione: è il sintomo di tutele inadeguate per far fronte a una trasformazione strutturale

Dalla morte di un bracciante veneto alla strage di Calabria: cosa è cambiato e cosa no nel sistema ispettivo agricolo italiano

Domani entra in vigore il decreto sulla trasparenza salariale. Ma una legge senza “execution” non è una tutela: è un annuncio

Tra le questioni più diffuse degli ultimi vent’anni c’è il “brain rot”, il cervello fatto marciume per colpa di smartphone, social e algoritmi: una diagnosi neuro-individualista che la scienza più rigorosa smentisce. E che serve a colpevolizzare chi abita gli ambienti digitali, anziché chi li progetta