Il Comune dal 2022 opera a Vallicelle, nella sede da 2,2 milioni della Protezione civile, disponibile anche dopo il recupero del municipio. Il nodo riguarda il palazzo comunale e il teatro Filippo Marchetti, con l’intervento, stimato inizialmente in 10,2 milioni, che era già salito oltre i 21 nel gennaio 2025, quando i progettisti avevano chiesto oltre 1,4 milioni di adeguamento dei compensi. Di recente il sindaco Roberto Lucarelli ha indicato un quadro economico da circa 26 milioni.
La gara di progettazione era basata sul costo iniziale; i professionisti chiedono ora un compenso rapportato all’importo aggiornato. Secondo Lucarelli, però, l’aumento riconoscibile non può superare il 50% dell’offerta originaria, e richiama anche un parere dell’avvocatura dello Stato che vincolerebbe i progettisti alle condizioni accettate. Senza accordo sui compensi – spiega – non si chiudono la verifica di congruità della spesa e l’approvazione definitiva della struttura commissariale. Il risultato è che il progetto resta fermo. Lucarelli aveva proposto il collegio consultivo tecnico e due stralci, con priorità al teatro; sempre secondo lui, una causa potrebbe portare alla risoluzione del contratto, a una nuova gara di progettazione e alla revisione degli elaborati prima dei lavori.
La nuova caserma dei carabinieri, individuata nel 2020 nell’ala incompiuta dell’unione montana a Vallicelle, prevede cinque milioni; nel giugno 2021 il diritto di superficie è stato ceduto allo Stato per sessant’anni. Il Demanio ha affidato nel marzo 2022 la progettazione per oltre 550.000 euro, con la verifica è iniziata nel febbraio 2023. I militari, per ora, restano a palazzo Sant’Angelo, nell’ex ITIS. A settembre 2026 Alberto Polzonetti, promotore di Cittadini per la Trasparenza della Ricostruzione, ha chiesto con accesso civico stato del progetto, ragioni della mancata gara e tempi.
Per la vecchia caserma e l’ex carcere, complesso di San Francesco, sono previsti 10,325 milioni dell’ordinanza speciale 27/2021 per spazi culturali, museali, scientifici e universitari. Nel 2024 il Demanio ha affidato a UNICAM uno studio sulle destinazioni: 133.650 euro più IVA, durata 360 giorni. Polzonetti ne chiede gli esiti: senza un utilizzo chiaro, si rischia un contenitore vuoto.
Il dataset ottenuto da ActionAid, aggiornato al 30 aprile 2026, conta a Camerino 69 opere pubbliche per 126,2 milioni: 44 sono nelle fasi precedenti ai lavori, pari al 60,8% dell’importo, un dato che include opere in progettazione.
Sul privato, onData al 31 maggio 2026 registra 992 richieste, 708 approvate, 615,5 milioni concessi e 364,2 liquidati; 369 cantieri conclusi e 305 in corso nell’intero Comune. Il rapporto fra cantieri chiusi e edifici danneggiati è del 15,3%, contro il 27,9% di Fiastra, il 26,4% di San Severino, il 24,4% di Tolentino e il 21% di Macerata. Non è la quota di edifici ricostruiti: cantieri e fabbricati non coincidono e i danni differiscono.
Un segnale concreto arriva però dal parcheggio meccanizzato di viale Emilio Betti, la cui riapertura è prevista per il 17 ottobre, a dieci anni dal terremoto: un’infrastruttura strategica per l’accessibilità del centro storico che tornerà finalmente utilizzabile, mentre il completamento del collegamento con piazza Cavour, attraverso tre ascensori rinnovati, è annunciato per i primi mesi del 2027.
Il piano di cantierizzazione del 2023 interessa 371 edifici su circa 163.000 metri quadrati, in tre fasce. L’ultima arriva al marzo 2031: una scadenza organizzativa, di certo non un traguardo definitivo, visto che il recupero del centro si prospetta su ulteriori anni di lavori.