Al Festival di Internazionale SenzaFiltro e Cir-Food ridisegnano il “Manifesto dell’Azienda che Vorrei”

Un’esperienza straordinaria per SenzaFiltro, che insieme a Cir-Food, a soli 10 mesi dalla sua fondazione ha presentato al festival di Internazionale, uno dei Festival del Giornalismo più importanti in Italia, un modello di Welfare aziendale condiviso fra manager e studenti. L’occasione è stata data dal seminario che CirFood ha proposto a FiordiRisorse in occasione del […]

Un’esperienza straordinaria per SenzaFiltro, che insieme a Cir-Food, a soli 10 mesi dalla sua fondazione ha presentato al festival di Internazionale, uno dei Festival del Giornalismo più importanti in Italia, un modello di Welfare aziendale condiviso fra manager e studenti.

L’occasione è stata data dal seminario che CirFood ha proposto a FiordiRisorse in occasione del Festival e che abbiamo accolto con grande interesse ed entusiasmo. Una sinergia ancora una volta importante fra la nostra Business Community ed una delle Aziende più importanti su territorio nazionale con oltre 10.000 dipendenti.

Insieme abbiamo selezionato alcuni fra i Master più attenti all’innovazione e a stretto contatto con le aziende (cosa che molti Master promuovono, ma pochissimi realmente concretizzano). Sono dunque 5 studenti fra i Master di Innovazione del Sole 24 Ore guidato da Ivan Ortenzi e quello della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il Food Innovation Program di Modena e Reggio, Il Master di Publitalia guidato da Roberto Mirandola, alcuni studenti dell’Università di Parma e naturalmente il nostro MUSTer, che in quanto a contatti aziendali e innovazione non è secondo a nessuno.

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Gli studenti, guidati da Fabrizio Pieralisi (Hr Manager del gruppo Loccioni), Alessandra Stasi (Responsabile Organizzazione e Sviluppo di Barilla), Silvia Brandoli (responsabile Formazione di BPER Banca), Federico Ott (responsabile del Personale di Landi Renzo), Eugenio Amendola (Coordinatore del Social Recruiting Forum e dell’Employer Brand Forum), Marco Monga (Hr Manager di IIT) insieme ai coordinatori dei Master, hanno lavorato un pomeriggio interno per individuare quali sono OGGI i valori e le migliori pratiche per coinvolgere nuovi talenti e valorizzare i propri dipendenti. Un vero e proprio Manifesto del Welfare 2.0, questa volta non calato dall’alto, ma dalla voce di chi nelle aziende lavora e crea relazioni.

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Sabato 3 Ottobre al teatro Comunale di Ferrara, Frediano Finucci, capo redattore del TG di La7, conduttore di Omnibus e collaboratore della nostra testata SenzaFiltro, ha moderato un panel di ospiti composto da Alessandra Stasi che ha incentrato l’intervento sull’inserimento proficuo dello smart working all’interno di Barilla, Catherine André (giornalista francese di Vox Europ, contributo sul panorama europeo del lavoro di impresa), Emmanuele Pavolini (sociologo e docente all’Università di Macerata, esperto di welfare aziendale) nonché un coinvolgente dibattito con il pubblico.

Questi i punti che sono emersi dal lavoro di studenti e manager:

L’Azienda che Vorrei

  1. Promuove la “Coopetizione” : l’equilibrio giusto fra collaborazione ed ambizione
  2. Ritiene che il tempo sia una risorsa indispensabile da rispettare sia all’interno che all’esterno dei luoghi di lavoro.
  3. Considera le passioni personali una risorsa strategica.
  4. E’ una Open Company: incentiva piattaforme di condivisione fra le Persone, promuove Community di confronto interne ed esterne allo scopo di ottenere valore per il proprio business, anticipando e reagendo ai cambiamenti.
  5. Non assume Persone stra-ordinarie per dirgli cosa fare, ma per farsi guidare.
  6. Sviluppa la consapevolezza di tutti a contribuire al successo comune attraverso la capacità dei leader di coinvolgere le Persone nel raggiungimento di obbiettivi chiari e condivisi. In questo modo le Persone si identificano nell’azienda e l’azienda nelle Persone.
  7. Promuove la fiducia attraverso l’ascolto e il dialogo
  8. Invita ogni singolo dipendente a mettersi in gioco e considera l’errore come parte indispensabile di un processo di crescita.
  9. Investe e progetta  spazi che stimolino lo scambio di idee e la creatività dei singoli e dei gruppi indipendentemente dal ruolo ricoperto, al fine di contaminare, innovare e far emergere idee non convenzionali.
  10. Informa e promuove la consapevolezza del benessere psico – fisico dei dipendenti. Anche l’alimentazione diventa un mezzo per promuovere la convivialità, le diversità culturali ed affermare stili di vita sani.
  11. Condivide con il territorio il successo economico conseguito.
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