La Cassazione ha riconosciuto ai navigator il diritto alle tutele del lavoro subordinato: differenze retributive, TFR, contributi. La sentenza arriva sette anni dopo una selezione pubblica competitiva quanto quella di qualsiasi altro concorso statale, e sette anni dopo essere stati calati – per scelta politica, non per necessità tecnica – dentro centri per l’impiego che già di loro non funzionavano, non erano informatizzati e spesso non avevano alcuna intenzione di collaborare. Oggi quegli stessi centri intermediano ancora una quota marginale del mercato del lavoro italiano.
Co.Co.Pro
a cura diAda Aliprandi
Classe 1991. È nata ad Avezzano, ma vive, studia e lavora a Roma. Ha una laurea in Filosofia con una tesi in Bioetica e, al momento, frequenta il Master “La Scienza nella Pratica Giornalistica” presso Sapienza Università di Roma. È appassionata di scienze della vita e di quelle umane. È anche fortemente attratta dal mondo del giornalismo, del web writing e del podcasting. Crede come Spinoza che “le azione umane non vanno derise, compiante o disprezzate: vanno comprese”.
Tipologia di rapporto di lavoro disciplinato dalla l. 30/2003
(legge Biagi) con la finalità di contrastare collaborazioni coordinate e continuative.
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