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Segretari comunali: una specie in via di estinzione. L’allarme dai piccoli Comuni.

Segretari comunali: una specie in via di estinzione. L’allarme dai piccoli Comuni.

Osserviamo da vicino la figura che aiuta le amministrazioni a funzionare: ricercatissima e ben pagata, rischia di perdere la credibilità insieme all'autonomia.

Monia Orazi

22 Dicembre 2020

In Italia i segretari comunali sono la metà rispetto a quanti ne servirebbero. A sceglierli è il sindaco e il loro incarico, da avvocati difensori del comune o della provincia in cui operano, serve a garantire che l’operato dei dipendenti pubblici dell’ente sia conforme alla giungla di leggi e regolamenti nazionali, regionali e locali.

Una professione invisibile ai cittadini, che fluttua tra compensi elevati da dirigente pubblico e la precarietà indotta dallo spoil system, la tradizione americana di far durare in carica i dirigenti di vertice della pubblica amministrazione fino a quando resta il referente politico che li ha nominati.

Segretari comunali cercasi. Soprattutto nei piccoli comuni

I numeri parlano chiaro. In Italia sono 4.998 le sedi di segreteria comunale, ma quelle coperte da un titolare sono poco meno della metà: 2.334. La situazione più drammatica è quella della fascia C, che raccoglie i comuni fino a tremila abitanti, dove mancano all’appello 2.281 segretari. Per questa fascia le regioni maglia nera sono Piemonte e Lombardia, in cui si registrano oltre quattrocento sedi vacanti ciascuna.

Racconta Maria Concetta Giardina, che ha ricoperto il ruolo di segretario comunale e provinciale, responsabile del settore Segretari comunali e provinciali della Fedir (Federazione dirigenti pubblici): “Una volta i segretari venivano scelti dall’albo e si teneva in considerazione il loro punto di vista. Siamo pochissimi: oggi in tutta Italia siamo 2.234 segretari, le sedi di segreteria sono convenzionate per i piccoli comuni”.

“Le sedi vacanti sono 2.674. In realtà la vacanza si con…