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Marco Ramilli, Yoroi: “Manifatturiero e alimentare i più colpiti da attacchi informatici nel 2020”

Marco Ramilli, Yoroi: “Manifatturiero e alimentare i più colpiti da attacchi informatici nel 2020”

Con lo smart working i criminali informatici attaccano le aziende attraverso le reti domestiche: la digitalizzazione rende la cyber security ancora più fondamentale.

Raggiungiamo Marco Ramilli, fondatore e amministratore delegato di Yoroi, alla fine di un 2020 che sta per chiudersi con due parole ripetute all’infinito e riferite esclusivamente alle persone: salute e sicurezza. Eppure anche le aziende hanno diritto a un loro equilibrio stabile. Per parlare di cyber security in modo serio non potevamo che rivolgerci a lui, visto l’originale talento e spessore con cui si è fatto riconoscere anche a livello internazionale.

E così, piuttosto che entrare in puri tecnicismi, abbiamo provato con lui a fare un parallelo con lo stato di salute informatico e digitale delle imprese. Quando ce l’hanno e quando lo perdono?

Siamo partiti da lì.

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“Lo stato di salute digitale usualmente prende il nome di ‘postura’. Prendendo come riferimento la riduzione del rischio informatico, vi sono organizzazioni che hanno una postura più attenta rispetto ad altre. Organizzazioni con posture più attente hanno una minore probabilità che un eventuale attacco da un agente esterno possa avere un impatto dirompente sulla loro struttura, mentre le organizzazioni con posture meno attente accettano il rischio di un impatto molto elevato, nel momento di attacco (o guasto).”

“Mentre sul piano fisico la diagnosi di una scorretta postura può essere molto complessa, in quanto entrano in gioco numerosi elementi appartenenti alla non-razionalità dell’essere umano, sul piano tecnologico/digitale esistono framework di comparazione (per esempio il framework NIST, oppure il framework di sicurezza nazionale, o ancora il GDPR o la NI…