Le paure del Nord

Viaggiamo a Nord per indagare dietro le quinte delle sue preoccupazioni, dopo lo scossone tremendo che il COVID-19 ha dato al mondo del lavoro facendo tremare di riflesso i modelli di impresa, le relazioni, i riferimenti culturali dentro le aziende, i flussi delle geografie italiane, le mistificazioni che avevano tenuto in piedi finte verità di una Milano meno felice e rassicurante di quanto volesse sembrare.


Altri reportage su:

Cultura Del Lavoro
Economia
Geografie Del Lavoro
Smartworking
Il lavoro sottosopra

Le nuove modalità di lavoro a distanza innescate di colpo dall’emergenza COVID-19 stanno facendo riflettere sulle nuove e possibili geografie professionali, alle quali è dedicato questo reportage. Milano non è più il miraggio di prima e l’Italia ne aveva bisogno: o adesso si riposiziona correttamente il Sud o lo perderemo per sempre, e con lui l’Italia.

Coronavirus, IVA esclusa

L’emergenza COVID-19 ha finalmente rivelato la fragilità di un sistema che conta oltre 5 milioni di lavoratori, ma la politica non sembra averne colto tutte le complessità: il viaggio italiano di SenzaFiltro tra le partite IVA grandi, piccole, ricche, povere, disperate, intraprendenti.

Sfilate inquinate: una modella sfila su un gasdotto in mezzo a un mare inquinato
Sfilate inquinate

Dietro tessuti, griffe e passerelle c’è una realtà di inquinamento, sfruttamento e abusi. Dietro la moda c’è la filiera del tessile, una delle più lunghe e impattanti dal punto di vista sociale e ambientale. In questo reportage mettiamo in luce le gravi problematiche del settore e la malafede dei grandi marchi.

Una città distrutta dai bombardamenti
La guerra rovescia il lavoro

In Venezuela i medici che hanno scelto di non scappare all’estero sono rimasti e hanno iniziato a fare lavori di miniera. In Yemen i dipendenti pubblici e gli insegnanti finiscono a spacciare il qat, la droga più consumata nel Paese. Sono solo due delle nove fotografie che SenzaFiltro ha scattato nei luoghi di guerra per dimostrare che i conflitti ribaltano le priorità di sopravvivenza. Il lavoro è l’architrave invisibile di un ordine politico e sociale, non solo un’attività economica: diventa nitida soprattutto nei luoghi di frattura. Questo reportage nasce dall’idea che guerre e crisi penetrino nel tessuto più intimo delle società per alterarne le molecole professionali – e, attraverso esse, il senso stesso della dignità.

Cuba, Venezuela, Iran, Yemen, Arabia Saudita, Stati Uniti, Kenya, Uganda: qui non raccontiamo cronache esotiche di fallimenti lontani, ma mostriamo quanto sia fragile la modernità, con le sue promesse di emancipazione attraverso la competenza. Perché, di fronte alla violenza fisica o economica, la piramide del lavoro rovescia la sua gravità.