
Un quarto degli assistiti della rete Caritas ha un’occupazione. Non è un paradosso: è la descrizione precisa di come funziona il mercato del lavoro italiano nel 2026.

Un quarto degli assistiti della rete Caritas ha un’occupazione. Non è un paradosso: è la descrizione precisa di come funziona il mercato del lavoro italiano nel 2026.

Lasciare la mancia può sembrare un gesto innocuo. In realtà, a seconda del Paese, oscilla tra l’obbligo e l’offesa, e indagando sulla tematica si può fare luce su un sistema basato sull’inganno e lo sfruttamento. Perché l’Italia ha un problema con le mance, e come funzionano nel resto del globo?

Un’indagine della CGIL su 3.800 lavoratori del capoluogo lombardo fa luce sulla Milano disoccupata, composta da lavoratori in bilico tra precariato e povertà. Una città in cui gli indeterminati durano in media 48 mesi e in un anno e mezzo si sono dimesse 225.872 persone, con la soddisfazione lavorativa ai minimi storici

Secondo l’INPS, le ore di cassa integrazione ordinaria passano da 137.571.296 a 327.771.774: più colpite le Regioni del Nord e i settori meccanico e della lavorazione del cuoio. È il segnale di un comparto manifatturiero in seria e prolungata difficoltà

Dietro tessuti, griffe e passerelle c’è una realtà di inquinamento, sfruttamento e abusi. Dietro la moda c’è la filiera del tessile, una delle più lunghe e impattanti dal punto di vista sociale e ambientale. In questo reportage mettiamo in luce le gravi problematiche del settore e la malafede dei grandi marchi.

Da anni solo polemiche e notizie inaffidabili se si parla di lavoratori che mancano in Italia. Primo maggio 2023: la nostra redazione pubblica dati, storie, interviste, infografiche che raccontano come stanno davvero le cose e dove mancano davvero risorse. Sono la giustizia, la sanità, la ristorazione, la scuola, le fabbriche, la pubblica amministrazione, l’edilizia, il sociale.