Reportage

I paradossi dell'inclusione: un pinguino bianco e nero in mezzo a pinguini marroni.
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Non chiamiamola disabilità per semplificare, non facciamo gli ipocriti, non fermiamoci alle parole.

Il fondo è ben più ruvido della superficie tirata a lucido da chi strumentalizza il tema.

La parola da usare è inclusione, con tutti i paradossi che si porta dietro: in Italia si include ancora poco, si include ancora male, si fa ancora troppo marketing di facciata.

Fortunatamente, però, ci sono buone strade già aperte dalla politica migliore e dal management più maturo: ripartiamo da lì.

 

Articoli di reportage

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La sfida di Alberto Balestrazzi, Auticon: autismo, informatica e carriera – di Lara Mariani;

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Disabilità e occupazione: “Emilia-Romagna e Lombardia non assumono tutti i disabili che potrebbero” – di Sara Bellingeri;

Studenti disabili, l’inclusione che esclude – di Michela Danieli;

Soffriamo di abilismo e non lo sappiamo. Chiedetelo alle Witty Wheels – di Asmae Dachan;

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