Figli di un lavoro minore
Di professione bambini, o adolescenti, o giovani adulti. E, allo stesso tempo, lavoratori, nonostante non abbiano compiuto la maggiore età. Quella del lavoro minorile è una piaga con pesanti effetti psicologici e sociali, ed è più vicina di quanto si pensi: non esiste solo nel Terzo mondo, ma anche in Italia, dove coinvolge 336.000 minori. In questo reportage facciamo il punto di una situazione inaccettabile.
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Il lavoro in carcere è un bene prezioso e l’unica speranza di tornare alla vita senza debiti con il passato, se stessi o lo Stato. La possibilità di avere un’occupazione dignitosa per i detenuti, tuttavia, è ancora esigua, nonostante tutti i vantaggi previsti per chi decide di portare l’azienda tra le mura della prigione.

Da anni solo polemiche e notizie inaffidabili se si parla di lavoratori che mancano in Italia. Primo maggio 2023: la nostra redazione pubblica dati, storie, interviste, infografiche che raccontano come stanno davvero le cose e dove mancano davvero risorse. Sono la giustizia, la sanità, la ristorazione, la scuola, le fabbriche, la pubblica amministrazione, l’edilizia, il sociale.

Le informazioni che non sono state date oltre gli allarmismi e i titoloni dedicati a una generazione abbandonata a se stessa: parliamo del nostro concetto di terza età, di RSA e della situazione sanitaria che ci gravita attorno.

La parola da usare è inclusione, con tutti i paradossi che si porta dietro: in Italia si include ancora poco, si include ancora male, si fa ancora troppo marketing di facciata. Per fortuna, però, ci sono buone strade già aperte dalla politica migliore e dal management più maturo: ripartiamo da lì.









